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Un’ora di gioco libero, per tutti

Un’ora di gioco libero al giorno. E’ l’originale prescrizione medica scritta da una pediatra di Taranto a un bambino di 9 anni. La dottoressa lo aveva trovato in condizioni di salute non ottimali: era stanco, un po’ triste, quasi stressato. Ho pensato: “se anche i bambini sono stressati allora davvero abbiamo pochi giorni di vita e poi il pianeta si estinguerà!” Scherzavo!!! Non l’ho pensato. Non sia mai che qualche complottista passando da queste righe vada in giro a ripetere: “l’hanno detto a Radio24 che il mondo ha le ore contate”.

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Il problema è che vallo a trovare a Taranto un posto dove far stare i bambini all’aria aperta. Dal 2011 il sindaco ha vietato ai bimbi di giocare con alberi e terra di alcuni quartieri contaminati da agenti cancerogeni. In ogni caso, già che tra tutti noi c’è molto fermento politico causa il recente voto referendario e la successiva crisi di governo, che siate a Taranto (con l’Ilva) o in altra città (con altri problemi), ecco un consiglio di voto utile. Guardatevi intorno e cercate se ci sono spazi a misura di bambino: parchi, piste ciclabili senza troppe auto, aree gioco, zone pedonali, panchine o altri spazi pubblici all’aperto. Ci sono?

Se la risposta è SI, allora bene, siete fortunati. Ma attenzione non è solo merito del caso: questi “benefici” non saranno piovuti dal cielo, no? Vuoi vedere che, forse, chi amministra la vostra città non è proprio da crocifiggere?!? Sindaco, assessore, giunta, consiglio, qualcuno avrà un merito: cercatelo. Se la risposta è NO e quindi attorno a voi c’è poco o niente di ciò che renderebbe vivibile un quartiere, allora male. Anche in questo caso però fate un favore grande: risalite alle responsabilità e ricordatevene quando tornerete a votare.

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